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A tutti i lettori
Vi invio il file PDF della trascrizione della Sessione di Studio sullo Sviluppo Divino tenutasi nel pomeriggio di sabato 19 settembre. Se siete interessati, potete consultarlo nel file PDF.
Prima parte: Partendo dal desiderio di Saito di andarsene nel modo chiamato Shigesen, tornando all’altro mondo insieme al corpo fisico come En no Gyoja, il discorso passa a come prepararci alla nostra dipartita in quest’epoca. Per i «beni digitali», come le banche online, le cripto-attività e il denaro elettronico, e gli «oggetti digitali», come le e-mail, le foto, gli account dei social network e gli abbonamenti, è bene annotare ID e password perché la famiglia possa trovarli, e cancellare ciò che non vogliamo sia visto finché la nostra mente è ancora lucida.
Per chi sta perdendo fiducia con l’avanzare dell’età, due pratiche per tornare alla divinità: imparare a cantare senza guardare il testo tutte e quattro le strofe dell’inno di Byakko «Luce Eterna», che lo stesso Goi-sensei definì la sua opera migliore, e imparare a recitare la poesia «Honshin (il Vero Sé)» in qualsiasi momento e luogo. Quando i sentimenti della fonte della vita diventano i nostri, qualunque preoccupazione sorga finisce in un istante grazie all’ispirazione dei nostri Spiriti Guardiani.
La prima parte si chiude con come assottigliare l’autonegazione. Sotto l’autolimitazione (l’ego) accumulata in centinaia e migliaia di vite passate si trova il capo dell’autonegazione: «Io sono questo corpo fisico e sono debole». Le parole iniziali delle dichiarazioni la assottigliano per prime. Siamo anime che hanno portato altre stelle al loro compimento, quindi possiamo usare perfino uno smartphone con la sola intuizione. Anche se dovessimo strisciare o rotolare, ora è il momento di andare avanti e diventare uno con Dio prima del resto dell’umanità.
Seconda parte: Un breve video di YouTube mostra che le sinapsi del cervello possono crescere a qualsiasi età e che, con curiosità e desiderio di migliorarsi, il cervello continua a evolversi fino al momento della morte. Conoscendo come scorrono il sangue, il liquido interstiziale e la linfa e come funziona il metabolismo, vediamo che il corpo funziona in modo sano quando riconosciamo la sua divinità e ringraziamo le nostre cellule.
Poi una pratica per sentire l’energia dei palmi delle mani: dai palmi di chi prega per la pace nel mondo esce l’energia della Grande Luce della Salvezza del Mondo. Abbiamo guardato i nostri palmi e li abbiamo messi uno di fronte all’altro per sentire l’energia (per favore, non provate da soli al di fuori di questo contesto). È un modo di usare l’energia per dare sollievo a noi stessi e alle nostre famiglie, chiaramente distinto dalla purificazione di Byakko. La sessione termina con lo stabilire l’asse della nostra divinità: non cedere la nostra autorità venerando qualcun altro, e sapere che ciò che cerchiamo si trova nel profondo della nostra stessa vita.
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